Visualizzazione post con etichetta problematiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta problematiche. Mostra tutti i post

martedì 29 dicembre 2009

AMERICA:SANITA' LIBERA? FORSE NO.

Eccomi qui, appena tornata da un breve ma intenso viaggio nella America degli Hippy…nella città che tempo addietro diede il via al magico ’68: San Francisco.

Un miscuglio disordinato di culture e popoli, un mondo governato dai ricchi e dai loro patrimoni che si dicono pur essere magnanimi e liberali. Ma si può veramente definire gli americani un popolo liberale e pronto ad accogliere tutti? Il grande sogno americano svanisce…sopraffatto da una nuova società in cui domina la legge del più forte ed in cui il debole, il povero soccombe travolto da una giustizia che investe solo le classi alte lasciando agli altri solo l’ingiustizia!sembra essere entrati in un romanzo, in un famoso romanzo della letteratura classica: i promessi sposi: un signorotto prepotente ed ignorante esercita il suo potere incondizionato ed incontrastato sulla “vile marmaglia” che affluisce come un fiume in piena per le vie dei sobborghi. Soprusi ed ingiustizie ogni istante si sommano assieme.ne volete un esempio?il sistema sanitario statunitense!
Come funzionano gli ingranaggi sanitari…eccovene una breve e, se pur semplicistica, efficace spiegazione.

Ogni cittadino ha una assicurazione sanitaria personale (o per lo meno così dovrebbe essere) atta a coprire interamente i costi sanitari. Ma quanto valgono queste prestazioni? Tanto…troppo e, la maggioranza non può permettersi costi così elevati…ma d’altronde la salute è cosa da ricchi... che importa a chi può concedersi tali privilegi di un bambino che muore perché i genitori ( spesso anche benestanti) non possono permettersi un’adeguata copertura assicurativa o di un anziano bisognoso di cure o ancora di un giovane che, rottosi una gamba, ha dovuto affidarsi alle cure italiane (in Italia) perché privo di un’adeguata assicurazione sanitaria?
Cosa ve ne pare di un sistema sanitario in cui il medico (solitamente con assicurazioni dai massimali altissimi a causa delle frequenti denunce che subiscono) per poterti somministrare una o l’altra cura per una data malattia per prima cosa si rivolge alla sua assicurazione per sapere quale dei due farmaci copre la stessa e comportarsi di conseguenza?

Ma allora cos’è che rende grande questa America? Cos’è che la rende tanto affascinante? Dove è tutta questa tolleranza e libertà di cui parla o si va sentendo? forse i suoi paesaggi, la sua natura la rendono incantevole ed affascinane ma certo la sua politica è per lo più di intolleranza e discriminazione. Vi pare una parola grossa forse x una simile questione ma è proprio questo in fondo:intolleranza e discriminazione.

E...ANCORA A PROPOSITO DI...SOCIETA' AMERICANA


sicko_081
Finalmente un po' di denuncia sociale, finalmente un po' di verità...forse si sfaterà il mito americano e forse molti troveranno modo di giustificare.

Ecco il film-documentario SicKO...
ma ci voleva un film, un documentario, un uomo come Moore per poter scoprire i falli della grande America?

Eppure si dice che le bugie abbiano le gambe corte...forse questo vale per le nostre piccole bugie, quelle che non cambiano il destino di un paese, quelle che si dicono e si dimenticano con la stessa facilità. Le balle madornali nascoste dietro lo Stato, i così chiamati scheletri nell'armadio, assai più gravi hanno le gambe più lunghe... molto più lunge!
Storie comuni di gente comune, tutte con il medesimo problema: la sanità privata.
Se parlassimo di letteratura potremmo definirlo come un topos letterario, parlando di società lo definirei piuttosto recidività.

Moore ci porta nel vicino Canada, in Francia, in Inghilterra e persino a Cuba. Spese ospedaliere? non esistono... Prezzi esorbitanti di farmaci? gratuiti o praticamente inesistenti... Merito dei politici?...no di certo... merito di popoli che sanno farsi valere e lottare per ciò che ritengono più giusto.
Mi viene dunque spontaneo chiedemi: gli americani sapranno lottare e conquistare i loro diritti o sono a tal punto assuefatti alla situazione attuale che un cambiamento non avverra mai?