Una leggenda racconta…
…Si racconta che tanto tempo fa, nei periodi di carestia, i giovani dei paesotti di montagna si travestivano usando pellicce e corna di animali. Essendo così irriconoscibili, andavano in giro a terrorizzare gli abitanti dei villaggi vicini, derubandoli delle provviste necessarie per la stagione invernale. Dopo un po' di tempo, i giovani si accorsero però, che tra di loro vi era un impostore: era il diavolo in persona, che approfittando del suo reale volto diabolico si era inserito nel gruppo rimanendo riconoscibile solo grazie alle zampe a forma di zoccolo di capra. Venne dunque chiamato il Vescovo Nicola, per esorcizzare l'inquietante presenza. Sconfitto il diavolo, tutti gli anni i giovani, travestiti da demoni, sfilavano lungo le strade dei paesi, non più a depredare ma a portare doni, accompagnati dalla figura del vescovo che aveva sconfitto il male.
Così ancora oggi, il 5 novembre di ogni anno, per le vie dei paesi alpini, si festeggia S. Nicolò con grandi festeggiamenti e la consueta caratteristica sfilata dei Krampus.
I Krampus sono diavoli ,vestiti con una pelliccia, scatenati e molto inquietanti. Si aggirano per le strade alla ricerca dei bambini "cattivi", le loro facce sono coperte da maschere diaboliche e paurose. I loro abiti sono laceri, sporchi e consunti e vagano per le vie dei paesi generando rumori mediante campanacci o corni, che li accompagnano nel tragitto.
Secondo alcuni la porola Krampus deriva da un antica parola tedesca Kramp (artiglio).
Questi diavoli dai grossi artigli, dalle lunghe lingue rosse, dalle orribili fauci e ricoperti di pellicce, si dice siano residui di antiche cerimonie durante le quali le comunità di agricoltori e allevatori di montagna materializzavano gli spiriti e i demoni silvestri.
All’interno di questi riti, festeggiati in prossimità del solstizio d’inverno, troviamo le rievocazioni simmultanee del bene e del male: l’iniziazione al mondo adulto, auspici sulla fertilità della stagione e dei cicli naturali…
Sono, in genere,secondo la tradizine, solo gli uomini a mascherarsi, a volte anche in abiti femminili, anche se il diavolo, o Krampus, può essere anche femminile, e in questo caso si chiama Krampa. Inoltre la maschera da loro indossata non deve mai essere tolta in pubblico e gli spettatori non devono mai cercare di toglierla, pena il disonore per lo smascherato.
Appena il sole tramonta, San Nicolò scompare dalla sfilata, lasciando incontrollati i diavoli, che senza inibizioni rispondono colpo su colpo alle provocazioni dei ragazzi e degli adolescenti. Le rincorse e gli inseguimenti da parte dei diavoli possono durare anche ore, fino a quando le tenebre riavvolgono la parata di demoni e, lungo le vie, non è più possibile vederne alcuno.
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penso che: